Via libera del Cdm alla Legge di Bilancio 2026: al via l’esame del Parlamento

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge della Legge di Bilancio 2026, il provvedimento che definisce le principali scelte di politica economica e finanziaria dello Stato per il prossimo anno. Con il via libera del Governo si apre ora la fase parlamentare, che porterà all’esame del testo da parte di Camera e Senato e alla sua approvazione definitiva entro il 31 dicembre.

La manovra interviene su alcuni dei temi tradizionalmente centrali della legge di bilancio: fisco, pensioni, sostegno alle famiglie, politiche sociali e misure a favore delle imprese. Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri contiene una serie di disposizioni che il Governo ritiene necessarie per accompagnare la crescita economica e mantenere gli equilibri della finanza pubblica.

Tra i capitoli più rilevanti figurano gli interventi in materia fiscale, con modifiche che interessano la tassazione dei redditi e la conferma di alcune agevolazioni già esistenti. Il Governo punta in particolare a sostenere il reddito disponibile delle famiglie e dei lavoratori, mantenendo al tempo stesso gli impegni assunti sul fronte del controllo della spesa pubblica.

Un altro asse della manovra riguarda le politiche familiari e il welfare. Sono previste risorse destinate al sostegno dei nuclei con minori disponibilità economiche e al finanziamento di strumenti di contrasto alla povertà. Nel provvedimento trovano spazio anche interventi rivolti all’infanzia e alle fasce sociali maggiormente esposte alle difficoltà economiche.

Sul versante previdenziale, il testo contiene misure relative all’evoluzione dei requisiti pensionistici e alla tutela di alcune categorie di lavoratori impegnati in attività considerate particolarmente gravose. Previsti inoltre interventi a favore dei pensionati con assegni di importo più contenuto.

La legge di bilancio dovrà ora affrontare il passaggio parlamentare, tradizionalmente caratterizzato da un intenso confronto politico e dalla presentazione di numerosi emendamenti. Non è escluso, pertanto, che alcune disposizioni possano essere modificate nel corso dell’iter legislativo.

Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri si compie dunque il primo passaggio formale di una manovra che sarà al centro del dibattito politico delle prossime settimane e che definirà il quadro delle politiche economiche nazionali per il 2026.

Sintesi dei principali provvedimenti approvati dal Cdm

Fisco

  • Riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro.
  • Conferma di alcune agevolazioni fiscali già esistenti.
  • Mantenimento della tassazione agevolata per premi di produttività e misure legate alla contrattazione aziendale.

Famiglie e politiche sociali

  • Stanziamento di nuove risorse per il sostegno alle famiglie.
  • Rifinanziamento della Carta “Dedicata a Te” per i nuclei familiari a basso reddito.
  • Conferma dei fondi per i centri estivi destinati a bambini e ragazzi.
  • Interventi di contrasto alla povertà e sostegno alle fasce più vulnerabili.

Previdenza e pensioni

  • Revisione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita.
  • Tutela dei lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose.
  • Incremento dei trattamenti pensionistici più bassi.

Casa e patrimonio edilizio

  • Conferma del bonus ristrutturazioni per l’abitazione principale.
  • Proroga di alcune agevolazioni fiscali per gli interventi sugli immobili.

Lavoro

  • Misure a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti.
  • Incentivi collegati alla produttività e alla competitività delle imprese.
  • Interventi per favorire l’occupazione e gli investimenti.

Imprese

  • Agevolazioni per sostenere investimenti e innovazione.
  • Misure per rafforzare la competitività del sistema produttivo.
  • Interventi finalizzati alla crescita economica e alla tenuta occupazionale.

Sanità

  • Incremento delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale.
  • Finanziamenti per il rafforzamento dei servizi sanitari e dell’assistenza.

Finanza pubblica

  • Obiettivo dichiarato di mantenere gli equilibri di bilancio senza aumenti generalizzati della pressione fiscale.
  • Conferma del percorso di riduzione del deficit e di contenimento del debito pubblico.

Cosa succede ora

  • Il testo passa alle Commissioni parlamentari.
  • Camera e Senato potranno modificarlo mediante emendamenti.
  • L’approvazione definitiva dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026.
  • Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale le misure entreranno in vigore.

Nota: questa sintesi riguarda il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri; il contenuto definitivo potrebbe cambiare durante l’esame parlamentare.