Campagna vaccinale, firmata l’Ordinanza n. 6/2021 del Commissario per l’emergenza Covid-19 – Contrasto deciso ai furbetti del vaccino ed implicito richiamo alle Regioni di agire con maggiore responsabilità

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Sarebbero migliaia i “furbetti” del vaccino anti-Covid, persone che hanno saltato la fila rientrando nella categoria “altro” e, se dimostrato, in questo modo barbaro si sarebbero sostituiti a chi invece ne aveva diritto. Le procure di mezza Italia stanno passando al setaccio e al microscopio elenchi e piani vaccinali per capire se ci siano state anomalie nelle somministrazioni. La stessa Commissione Parlamentare Antimafia, anche se non è dato conoscere la sua reale incidenza e competenza sulla questione, ha avviato una serie di verifiche.

Il fenomeno, che si aggiunge a scelte delle varie regioni italiane a volte bizzarre e originali che fanno emergere ancora una volta un evidente mancanza di coordinamento con il Governo nazionale, ha costretto lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ad intervenire in modo pesante ed incisivo, facendogli prima affermare “…Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?» e poi, rivolto alle istituzioni regionali, ha tuonato di agire con maggiore responsabilità chiedendo di smetterla “di vaccinare chi ha meno di sessant’anni. Se riduciamo il rischio delle classi più esposte si riapre tutto con tranquillità“. 

Anche a seguito di questo quadro non proprio esemplare, il Commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l’ordinanza n. 6 del 9 aprile 2021.

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario per l’emergenza Covid-19

L’ordinanza, in linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, dispone il seguente ordine di priorità ai fini della vaccinazione:

  • persone di età superiore agli 80 anni; 
  • persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni contenute alla Categoria 1, Tabella 1 e 2 delle citate Raccomandazioni ad interim, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;
  • persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni, 

utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’AIFA.

Parallelamente viene completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.

A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato.

Le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.