ANAS: PUBBLICATO UN BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI 100 CASE CANTONIERE

L’ Anas, appartenente al Gruppo FS Italiane, continua il suo impegno di valorizzazione e riutilizzo del proprio patrimonio immobiliare pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando per l’assegnazione di 100 case cantoniere dislocate su tutto il territorio nazionale che a tutt’oggi sono in disuso e funzionali ad essere riutilizzate e valorizzate anche immaginando nuove destinazioni d’uso del manufatto.   

L’Anas con questo bando intende, quindi, procedere alla riqualificazione degli immobili per una loro migliore accessibilità e fruizione degli immobili di proprietà.

Questi edifici appartengono alla memoria collettiva del Paese e hanno seguito di pari passo la crescita e l’espansione del sistema viario nazionale.

Il recupero di questi edifici si inserisce nel solco della promozione di un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove essi sono ubicati, contribuendo a vivificare e rivitalizzare l’economia locale ed i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità, oltre ad offrire all’utenza della strada quanti più servizi possibili, in linea con gli standard comunitari, a sostegno della mobilità e della viabilità, inclusa quella sostenibile.   

Il bando fa seguito ad una manifestazione di interesse, condotta lo scorso autunno, finalizzata a promuovere richieste di concessione di case cantoniere.  Tra le numerose proposte pervenute, oltre un centinaio si sono dimostrate di rilevante valore, con presentazione di progetti non solo rispondenti ai requisiti esposti, ma anche definiti nel complesso e nei particolari, che hanno fatto intendere una reale disposizione all’impegno. 

Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle case cantoniere interessate dal bando, la regione con più fabbricati richiesti è la Sardegna (30), seguita da Lombardia (12), Abruzzo (10), Toscana e Lazio (entrambe 7). A quota 5 si attestano Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte, mentre con 3 ciascuna Valle d’Aosta e Sicilia. Infine chiudono la lista, Marche, Campania e Veneto con 2 e Liguria ed Umbria con una ciascuna. 

Tra i soggetti che hanno depositato le richieste, il 41% è rappresentato da società, il 31% da privati, il 15% da Enti, Amministrazioni pubbliche e protezione civile, l’8% da associazioni e cooperative ed il restante 5% da aziende agricole. 

In linea con gli strumenti urbanistici vigenti si prevede di realizzare nelle case cantoniere, sulla base delle proposte imprenditoriali e in funzione della localizzazione e della consistenza, un’attività ricettiva di qualità e funzioni complementari come ristorazione, bar o punti di ristoro, centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. 

Nella trasformazione degli immobili sono previsti dal bando, oltre alla conservazione dei manufatti originari e il loro miglior inserimento nel paesaggio sia da un punto di vista ambientale che percettivo, anche l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, e colori coerenti con i caratteri paesaggistici del luogo, garantendo il permanere del colore rosso pompeiano codificato dal MiBACT, della targa con l’indicazione della Strada Statale e della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas. 

I soggetti interessati dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti ANAS (https://acquisti.stradeanas.it), pena esclusione, entro le ore 12.00 del 15 giugno 2021. 

Navigando la mappa al link www.stradeanas.it/casecantoniere è possibile visualizzare, evidenziate in rosso, le 100 case cantoniere interessate dal bando.