FAI CIAO

Fai ciao è il secondo romanzo di Flavio Ignelzi, edito da Alessandro Polidoro Editore, 2021.

Un puzzle misterioso da ricostruire, una narrazione all’indietro per svelare un mal de vivre adolescenziale.

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Un libro che mi ha subito incuriosito. Merito anche della copertina, realizzata da Adriano Corbi, il cui stile richiama alla mente i lavori di Brecht Vandenbroucke, giovane pittore belga che utilizza il mondo circostante come sua musa, enfatizzando gli aspetti più avvincenti ed oscuri della natura umana.

Prendo in mano il testo, osservo il dettaglio della piscina abbandonata, lo sporco sulle pareti, il prato incolto e… zac! La didascalia sulla quarta di copertina mi spiazza.

“𝐿𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑖𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑠𝑖̀?”

Ecco. L’autore mi ha preso al laccio. Il mio 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 in compagnia di Samuel ha inizio.

Samuel è un adolescente.

Samuel vive con la madre.

Samuel ha perso il suo papà, che ha scelto di rinunciare alla vita lasciandogli in dono un orologio da taschino.

Samuel ha un segreto. Ma non lo può confidare a nessuno, tranne ad Arabella, misteriosa amica conosciuta durante una delle sue fughe, l’unica in grado di comprendere il suo caos interiore.

Samuel vive di musica e della sua rabbia.

Samuel…

Grazie ad una notevole prosa immaginifica, attenta ai dettagli e alle descrizioni sia degli ambienti che dei personaggi, Flavio ci svela un inquietante caleidoscopio della dualità, un divagare tra il Bene e il Male attraverso ricordi e proiezioni dell’in-conscio, una sorta di “autoinganno”, una via di fuga per fare defluire pesi emotivi troppo forti, che anziché proteggerci, ci distruggono.

Esiste uno spiraglio per salvarsi da se stessi, quando nessuno sa interpretare i tuoi silenzi?

«S𝑎𝑚𝑢𝑒𝑙, 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑝𝑎̀, 𝑓𝑎𝑖 𝑐𝑖𝑎𝑜! 𝐹𝑎𝑖 𝑐𝑖𝑎𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑛𝑎! E lui fece ciao.»