Quarta puntata del Festival di Sanremo: il potere delle donne italiane

Venerdi 5 marzo si è conclusa anche la penultima puntata del festival di Sanremo 2021.

I dati televisivi della penultima puntata hanno trasmesso che, per la prima parte della criticata kermesse annuale, trasmessa in diretta, abbia conteggiato il 43, 3% di share mentre, la seconda sia stata seguita da quasi 5 milioni di telespettatori registrando uno share del 48,2%.

La puntata ha esordito con la gara delle giovani proposte, vinta dal foggiano, Luca Gaudiano con il brano Polvere da sparo che tra lacrime ben notevoli, dedica la sua vittoria al padre scomparso.

Anche in questa gara non sono mancate le assegnazioni di premi importanti, infatti il Premio della critica Mia Martini è stato vinto dal brano Lezioni di volo del musicista Wrongonyou e quello della Stampa dal siculo Davide Shorty con la canzone Regina.

Il trofeo della vittoria, come ogni anno, è stato consegnato dal governatore della regione Liguria, Giovanni Tota che ha voluto ringraziare Amadeus “ Questa sera avrete fatto sorridere anche qualcuno che ci guarda dagli ospedali, da chi è di turno in ambulanza” accompagnato da un messaggio di speranza rivolta proprio ai giovani “Spero che questi ragazzi simboleggino la vita che riparte per tanti giovani che da un anno sono chiusi in casa, non vedono i loro amici e non possono andare a scuola”.

Terminata la breve parentesi delle giovani proposte lo spettacolo è andato avanti.

Tra le madrine della serata vi è stata la presenza del direttore d’orchestra Beatrice Venezia  con utilizzo del maschile da essa stessa voluto e che probabilmente non le avrà fatto risparmiare critiche da parte di chi lotta per eliminarlo dalle documentazioni ufficiali in cui prevale solo il maschile e di cui Impresinforma si è occupato in una recente intervista alla Consigliera delle pari opportunità della regione Campania.

La bellissima musicista non ha voluto discriminazioni nella sua professione, non vuole sentirsi diversa ai suoi colleghi “E’ importante ciò che sai fare”.

E di uno dei volti della televisione italiana ma anche e soprattutto del giornalismo della nostra nazione,  Barbara Palombelli che, ha eseguito un monologo rivolto proprio alle donne “ E’ una serata da dedicare a tutte le ragazze, le donne, le nonne che hanno il compito di tenere in piedi il Paese, dobbiamo fare rumore”.

Una Barbara Palombelli commossa per aver parlato del suo rapporto con il padre e mai vista così in TV.

“Studiate fino alle lacrime e lavorate fino all’indipendenza” faticosamente conquistata da essa stessa sia per gli anni in cui è cresciuta sia per l’educazione ricevuta.

Invitando le donne a difendere i diritti conquistati in passato e di cui lei si ritiene essere una delle pioniere di quegli anni di lotta.

Commossa per aver ricordato anche Luigi Tenco e la sua morte suicida ed improvvisa.

Nel corso della gara non è mancata l’ilarità di Rosario Fiorello e la sua partecipazione al quarto quadro dell’esibizione di Achille Lauro in cui ha esordito, vestito da sposa e sventolando la bandiera tricolore sulle note dell’inno nazionale e della marcia nunziale, replicando il bacio e quindi la stessa scena dello scorso anno.

“Dio benedica chi se ne frega”.

In un viaggio che abbiamo capito soprattutto alla fine e proprio nell’ultima puntata dell’ Ariston, perché le sue benedizioni sono solo un invito a vivere la vita con il senso che ognuno desidera, realizzando i propri sogni nella totale libertà.

Perché poi, come da lui stesso affermato in una recente intervista, siamo tutti uguali davanti a Dio.

Tra le ospitate della quarta serata del festival di Sanremo abbiamo apprezzato la rappresentazione della cantante salentina, Alessandra Amoroso e dell’attrice milanese, Matilde Gioli che, hanno portato sul palco dell’Ariston una istanza a nome di tutti i lavoratori dello spettacolo fermi da più di un anno a causa della pandemia.

 “Chiediamo di poter tornare a sognare. Perché anche il nostro è un mestiere ed il lavoro deve essere un diritto di tutti”.

Inoltre tra i big della musica italiana, in questa edizione non in gara, ci sono stati il cantautore Mahmood, vincitore inaspettato della sessantanovesima edizione del festival di Sanremo, la cantante Emma Marrone ed infine Enzo Avitabile e i Bottari di Portico che, hanno omaggiato il ricordo di Renato Carosone.